Fed, occupazione e inflazione zona euro sono gli appuntamenti di rilievo

Anche la scorsa settimana è proseguito il recupero dei mercati finanziari sebbene i dati macro economici continuino a segnalare un rallentamento. I prossimi appuntamenti da seguire

La scorsa settimana si è potuto constatare un sensibile disallineamento tra i dati macroeconomici e l’andamento dei mercati finanziari. Gli indici di fiducia delle imprese hanno confermato il rallentamento, soprattutto in quelle economie (in particolare Europa e Giappone) che più soffrono la debolezza del commercio mondiale a seguito delle dispute tra Washington e Pechino. Al contrario, come fanno notare gli esperti di Euromobiliare Sgr, sia i mercati azionari che quelli obbligazionari, hanno proseguito il recupero dai minimi di dicembre sulla scia dei segnali distensivi provenienti dalle principali banche centrali.

DOMANDA DI ASSET RISCHIOSI IN CRESCITA

Sono bastate, infatti, intenzioni anche non esplicite sulle politiche monetarie meno restrittive per rinvigorire la domanda di asset rischiosi, come testimoniato dal restringimento degli spread (extra rendimento rispetto ai titoli di stato core) sia da parte delle obbligazioni societarie (anche quelle high yield) che del debito periferico, con il Tesoro italiano che ha beneficiato di una robusta domanda nelle sue aste settimanali.

TANTI APPUNTAMENTI SETTIMANALI IN AGENDA

Intanto, questa settimana, sono attesi appuntamenti di rilievo nell’agenda economica. Si comincia oggi con il voto del parlamento inglese sulla nuova proposta di accordo per la Brexit della premier Theresa May: per i mercati la soft Brexit resta l’ipotesi prevalente. Il giorno successivo, mercoledì 30 gennaio, riflettori puntati sulla prima riunione dell’anno della Federal Reserve che, da ora in poi, sarà sempre seguita una conferenza stampa a fine lavori. In questo caso, le attese sono per una pausa nel percorso di rialzo dei tassi USA e, probabilmente, un focus sul bilancio.

FOCUS SUL BILANCIO DELLA FED

“Il presidente Powell ha aperto ad una maggior flessibilità nella politica di normalizzazione degli asset detenuti dalla banca centrale e questo potrebbe comportare una prossimità alla dimensione ottimale del bilancio e al ritmo per raggiungerlo” specificano i professionisti di Euromobiliare Sgr.

Video – I mercati non risentono del rallentamento

I mercati non risentono del rallentamento

I TRE EVENTI CHIAVE DI VENERDI’ 1 FEBBRAIO

La giornata di venerdì 1 febbraio, invece, vedrà ben tre eventi chiave in agenda, due dei quali relativi agli Stati Uniti e uno alla zona euro. In particolare saranno resi noti i dati sul mercato del lavoro che, al netto degli effetti temporanei negativi legati allo shutdown (blocco delle attività amministrative federali), dovrebbe mostrare un quadro occupazionale solido con un livello di disoccupazione ai minimi di ciclo e retribuzioni in crescita a tassi del 3% o superiori. “L’indice ISM che misura la fiducia delle imprese manifatturiere in gennaio dovrebbe rimanere stabile e sostanzialmente allineato all’andamento del gemello indice PMI” puntualizzano gli esperti di Euromobiliare Sgr.

INFLAZIONE ZONA EURO POCO MOSSA

I quali, infine, si aspettano, sempre per venerdì 1 febbraio, un indice d’inflazione complessivo (headline) di gennaio per la zona euro in discesa (trainato al ribasso dal prezzo del petrolio) e un indice core (senza le componenti energia e alimentari) stabile intorno al punto percentuale.

**  Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte dei contenuti e dei dati sono stati gentilmente concessi da Euromobiliare Asset Management

blackred / E+


FinanciaLounge
29 gennaio 2019
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