I mercati verso una connotazione più pro-ciclica

di Redazione

Il nuovo quadro marcoeconomico più incline alla crescita ha frenato la corsa dei governativi core e dei bond societari di più alto rating, ma non quella di azioni e high yield

Forse il peggio, dal punto di vista dell’economia globale, è alle spalle. Almeno così sembra osservando l’andamento tenuto durante la scorsa settimana dai mercati finanziari alla luce dei nuovi dati macroeconomici. Una ottava contraddistinta da dati di fiducia delle imprese che, nel complesso, disegnano un quadro meno negativo sulle prospettive di crescita futura, ipotizzando il possibile inizio di ripresa ciclica su scala globale.

PMI MANIFATTURIERO CINESE SOPRA 50

“Un segnale incoraggiante è il PMI manifatturiero cinese al di sopra di 50, la soglia che segnala espansione economica, che indica come gli effetti della politica monetaria espansiva implementata negli ultimi mesi comincino a risultare efficaci” tengono a sottolineare gli esperti di Euromobiliare Sgr.

EUROPA IN CHIAROSCURO MA USA SUGLI SCUDI

Certo in Europa i dati macro non sono omogenei, con il fronte manifatturiero ancora piuttosto contrastato e quello dei servizi decisamente più tonico, ma la tendenza che emerge è quella di una stabilizzazione del momentum. Dagli Stati Uniti, invece, i dati più recenti sul mercato del lavoro rassicurano, escludendo qualsiasi surriscaldamento dell’economia che resta in salute ma senza eccessi grazie all’ottimo mix di robusta crescita degli occupati e contenuta dinamica salariale.

QUADRO MACRO IN EVOLUZIONE

Il quadro macroeconomico così tratteggiato, ha modificato la connotazione dei mercati: da un profilo prudente e preoccupato per il rallentamento dell’economia con vista sulla recessione (per tutto il primo trimestre) ad uno più pro-ciclico, sulla scia di migliori prospettive circa una prossima ripresa. In quest’ottica, i tassi di interesse dei governativi ‘core’ e dei bond corporate investment grade sono lievemente saliti (e i prezzi, che si muovono in direzione opposta ai tassi, leggermente scesi) mentre il trend rialzista delle attività più rischiose, dall’azionario alle obbligazioni high yield, è proseguito.

Video – Prove di ripresa

Prove di ripresa – Video – FinanciaLounge

TUTTO IN UNA SOLA GIORNATA: MERCOLEDÌ 10 APRILE

Intanto, questa settimana, sono previsti alcuni appuntamenti di rilievo tutti concentrati mercoledì 10 aprile. Sarà quello il giorno della pubblicazione dei dati di inflazione americana di marzo. Secondo i professionisti di Euromobiliare Sgr, mentre l’indice dei prezzi al consumo ‘core’ (che esclude energia e alimentari) dovrebbe mantenersi stabile intorno al 2,1%, quello headline dovrebbe risalire all’1,8%, trainato all’insù dai rincari della componente energetica.

VERBALI DELL’ULTIMA RIUNIONE DELLA FED

Sempre mercoledì saranno resi noti i verbali dell’ultima riunione della Fed ed è previsto il nuovo meeting della Bce. I primi saranno oggetto di attenta analisi da parte degli investitori, alla ricerca di qualche indizio utile a disegnare lo scenario economico domestico e globale mentre, relativamente alla riunione della banca centrale europea, dovrebbero essere due i punti di rilievo.

NUOVO MEETING DELLA BCE

“L’attenzione sarà rivolta agli ulteriori dettagli sulle modalità di erogazione dei nuovi TLTRO, le operazione di rifinanziamento mirato delle banche. Il focus, inoltre, sarà orientato alle possibili misure che rendano i tassi negativi sui depositi non solo in grado di produrre benefici all’economia reale della zona euro ma anche mitigarne potenziali effetti collaterali negativi sulla profittabilità del sistema bancario” specificano gli esperti di Euromobiliare Sgr. I quali, come avviene da qualche settimana, concludono con un aggiornamento sulla Brexit: “Tenendo conto di tutte le variabili e dell’attuale situazione nel Parlamento inglese e nell’Unione Europea, lo scenario di un’uscita rimandata sembra il più probabile”.

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9 Aprile 2019
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