Azionario e obbligazionario adottano un atteggiamento pro-ciclico

di Redazione

I mercati si comportano come se fosse in vista un miglioramento della congiuntura a livello globale. Il primo test è atteso il 18 aprile con i dati preliminari sulla fiducia delle imprese europee e americane

Un comportamento pro-ciclico: è quello mostrato dai mercati per la seconda settimana consecutiva. Come notano gli esperti di Euromobiliare, “è infatti proseguita la risalita dei tassi core che ha finito per penalizzare l’investment grade nell’ambito del mondo a spread, mentre risultano ancora in rialzo high yield e azionario”.

PENALIZZATI I GOVERNATIVI CORE

Sul fronte dell’obbligazionario governativo, abbiamo assistito a un buon andamento dei rendimenti decennali di Germania e Stati Uniti, che hanno “recuperato la metà della discesa registrata a marzo quando i dati macro si sono dimostrati deboli e le banche centrali accomodanti oltre ogni aspettativa”. Secondo gli esperti di Euromobiliare, “la sensazione è che l’obbligazionario, soprattutto dopo gli incoraggianti segnali dalla Cina, stia rapidamente spostando l’attenzione su un miglioramento della congiuntura globale”.

BUONA PERFORMANCE DEL BTP

In questo contesto, caratterizzato da timidi segnali di recupero della crescita, si registra una buona performance del BTP, grazie a qualche sorpresa positiva sul fronte economico e a un DEF che non prevede un’aperta rottura con l’Europa.

TEST DI RIPRESA

Per avvalorare l’ipotesi di una ripresa ciclica a livello globale, uno dei test più importanti è atteso giovedì 18 aprile, giorno in cui saranno pubblicati i dati preliminari di aprile sulla fiducia delle imprese americane ed europee. “Per quanto riguarda gli Usa – spiegano da Euromobiliare – l’indicazione dovrebbe essere di sostanziale tenuta sia dei servizi che del manifatturiero”.

AREA EURO, L’ANELLO DEBOLE

Gli occhi saranno però puntati sull’area euro, che secondo gli esperti di Euromobiliare è stata “l’anello debole anche in questi primi mesi del 2019, dopo l’inaspettata discesa del mese scorso dell’indice manifatturiero in area di contrazione”. Per quanto riguarda in particolare il PMI manifatturiero tedesco, l’ultima lettura a 44,10 appare “in prospettiva storica eccessivamente depressa se valutata rispetto sia all’andamento del manifatturiero globale, che dell’indice dei servizi della stessa Germania”. Per Euromobiliare è possibile che abbiano pesato anche fattori temporanei, tra cui le travagliate vicende del settore auto, il cui venir meno legittima l’attesa di un significativo recupero in aprile.

PIL USA IN FRENATA

Per la settimana successiva, venerdì 26 aprile, sono attesi i primi dati sul PIL americano, che il consensus – già ampiamente scontato dagli asset finanziari – vede in rallentamento nel primo trimestre dal 2,2% all’1,8%.

BREXIT, TUTTO ANCORA APERTO

Resta infine ancora aperta la questione Brexit. L’accordo di estensione dell’art. 50 al 31 ottobre raggiunto fra UK e Europa ha scongiurato nell’immediato lo scenario peggiore di uscita senza accordo. Resta comunque ampia l’alea di incertezza, spiegano gli esperti di Euromobiliare, “poiché nel Parlamento inglese ad oggi manca una maggioranza a sostegno di un piano di uscita. Se una convergenza sarà raggiunta entro il 22 maggio, gli inglesi non parteciperanno alle prossime elezioni europee; diversamente, se decidessero di non partecipare alle elezioni, il primo di giugno sarebbero fuori dall’Unione senza deal”.

jamesteohart / iStock / Getty Images Plus


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16 Aprile 2019
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