È la Fed a dettare la traiettoria dei mercati

di Redazione

La prima settimana di giugno sembra ripetere quanto accaduto a gennaio, quando a fronte del cambio di regime della Fed tutte le asset class sono salite

Nel periodo compreso tra maggio e giugno ha preso forma un brusco cambio della tendenza delle asset class rischiose come azioni, obbligazioni societarie e mercati emergenti. Infatti, se tra il primo e il 31 maggio gli indici azionari hanno registrato perdite intorno ai sei punti percentuali, i corporate bond e gli high yield hanno evidenziato un allargamento degli spread e le asset dei paesi in via di sviluppo un calo dei prezzi. Guardando invece alla prima settimana di giugno, si è assistito ad un significativo recupero delle quotazioni delle attività più rischiose.

SENTIMENT DI MERCATO VIRATO IN POSITIVO

“La prova di questo improvviso cambio nel sentiment del mercato – specificano gli esperti di Euromobiliare Sgr – la si può ricavare da due evidenze. La prima è che l’indice S&P500 di Wall Street è riuscito a guadagnare in una settimana circa il 4,5% nonostante un dato sui nuovi posti di lavoro statunitensi apparso deludente. La seconda, riguarda invece lo spread, cioè il differenziale di rendimento tra il Btp e il Bund decennale, che è arretrato di 25 punti base malgrado le rinnovate incertezze relative alla politica di bilancio del governo italiano”.

L’ALA PROTETTRICE DELLA FED

Ma cosa ha determinato questo improvviso cambio di sentiment degli investitori? “I mercati sono stati dominati dall’apertura della Fed alla possibilità di un taglio dei tassi”, spiegano i professionisti di Euromobiliare Sgr, secondo i quali si sta delineando una situazione che ricorda molto da vicino la configurazione di mercato sperimentata a inizio anno, quando la svolta accomodante della Federal Reserve statunitense ha impresso una forte spinta al rialzo di tutte le asset class: dai governativi all’azionario, passando per le obbligazioni societarie.

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MERCOLEDÌ I DATI DELL’INFLAZIONE USA DI MAGGIO

Una situazione che, tuttavia, deve continuare a fare i conti con i dati macroeconomici, soprattutto quelli relativi all’economia americana. A questo proposito sono due gli appuntamenti di rilievo in calendario questa settimana. Si comincia mercoledì 12 giugno, giorno in cui si alzerà il velo sui dati di inflazione relativi al mese di maggio. “L’indice headline, che comprende tutte le voci del carovita, potrebbe scendere poco al di sotto del 2% sulla scia della debolezza dei prezzi energetici” puntualizzano gli esperti di Euromobiliare Sgr, secondo i quali, l’indice core – che esclude le componenti relative all’energia e ai beni di prima necessità – dovrebbe invece risultare stabile o in lieve incremento per un temporaneo effetto legato alle tariffe.

VENERDÌ LE VENDITE AL DETTAGLIO IN AMERICA

Due giorni dopo, cioè venerdì 14 giugno, sarà invece la volta dei dati relativi alle vendite al dettaglio di maggio negli Stati Uniti. “Il quadro di fondo tratteggia un rallentamento dell’economia americana nel secondo trimestre. Un contesto nel quale una tenuta della domanda dei consumatori, la cui fiducia rimane su livelli sostenuti, potrebbe costituire una sorpresa positiva”, precisano i professionisti di Euromobiliare Sgr.

NUOVO LEADER ,VECCHIA BREXIT

I quali, infine, segnalano come, da giovedì 13 giugno, Nel Regno Unito riprenderanno le votazioni per eleggere il nuovo leader dei conservatori al quale spetterà il compito di gestire la spinosa questione della Brexit.

Flickr Federal Reserve


FinanciaLounge
11 Giugno 2019
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