Minibot, Columbia Threadneedle Investments: concetto non negativo, ma troppi lati oscuri

di Antonio Cardarelli

Secondo Adrian Hilton l’idea di cartolarizzare i crediti futuri non è sbagliata in sé, tuttavia la confusione generata giustifica la richiesta di rendimenti maggiori per i titoli italiani

Negli ultimi giorni si è parlato molto di una proposta controversa approvata trasversalmente alla Camera e fortemente sostenuta dalla parte leghista del Governo: i minibot. Bocciati senza troppi giri di parole da Mario Draghi (“I minibot o sono valuta, e quindi sono illegali, oppure sono debito, e dunque lo stock del debito sale“) e stroncati anche dall’agenzia di rating Moody’s, la natura dei minibot ha aperto un acceso dibattito.

GLI EFFETTI SULLO SPREAD

Dal punto di vista degli investitori, e in particolare di coloro che scelgono l’obbligazionario governativo, il confronto sui minibot è rilevante poiché lo spread dei titoli governativi italiani (dato dalla differenza di rendimento tra i Btp decennali e i Bund a dieci anni tedeschi) ha mostrato grande sensibilità alle dichiarazioni politiche in materia fiscale.

LE DOMANDE SUL TAVOLO

Secondo Adrian Hilton, Head of global rates & currency di Columbia Threadneedle Investments, “il concetto di formalizzare l’ampio inventario di arretrati non è necessariamente negativo” così come l’idea di “offrire titoli a breve termine ai creditori ha probabilmente un certo senso”. Tuttavia, spiega lo stesso Hilton, la questione minibot “solleva diverse domande”, a partire dal come questi titoli sarebbero trattati ai fini della misurazione del debito pubblico.

ELUDERE LE REGOLE DI BILANCIO?

Se l’obiettivo è quello di eludere le regole di bilancio della zona euro, sostiene Hilton, “ci aspettiamo una posizione di disaccordo da parte della Commissione europea”. Fermo restando che l’Eurosistema rimane l’unico fornitore autorizzato di valuta e i minibot, in senso giuridico, “non sembrerebbero una valuta parallela”, Hilton vede questo strumento più come un modo per cartolarizzare i crediti futuri e di conseguenza “non una cattiva idea in sé”.

Due trimestri sulle montagne russe

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L’IMPATTO FISCALE

Inoltre, sottolinea Hilton, c’è da considerare l’impatto fiscale poiché “il governo italiano dovrebbe emettere minibot a sconto” per dare un incentivo “ma riscattarli alla pari al posto delle tasse, bloccando un costo e una riserva di liquidità”.

LO SPETTRO DELL’USCITA DALL’EURO

Secondo l’esperto di Columbia Threadneedle Investments i minibot sono riemersi “perché è stata fatta un po’ di confusione tra la proposta sensata di cartolarizzare debiti commerciali in sospeso e le intenzioni forse più maliziose di coloro che, in Italia, cercano di innescare conflitti con la Commissione Europea e gettare i semi di un’eventuale uscita dall’Eurozona”. Una rottura, spiega Hilton, che potrebbe essere così dolorosa “che in pochi la vorrebbero realmente sperimentare”.

GIUSTIFICATI RENDIMENTI PIÙ ALTI

Quali sono, alla fine, le conseguenze nell’immediato per gli investitori? Ecco il parere di Hilton: “In questo contesto, rimaniamo neutrali sulle obbligazioni italiane. La nostra ipotesi di base rimane che l’uscita italiana dall’euro sia improbabile, ma l’aumento della volatilità sotto questo governo giustifica un premio di rendimento molto più alto e rimaniamo selettivi”.

Twitter Claudio Borghi


FinanciaLounge
14 Giugno 2019
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