Giappone, continua la luna di miele tra l’economia e il governo Abe

Allentamento monetario, stimolo fiscale e riforme strutturali: i 3 pilastri dell’Abenomics hanno gettato le basi per una crescita strutturale dell’azionario del Giappone.

“Dopo gli eccezionali risultati del 2017, il mercato azionario Giappone resta conveniente da diversi punti di vista” ne è convinto Christophe Braun, Investment Specialist di Capital Group.

Ecco alcuni dati a conferma di questo assunto riportati dallo stesso Braun: “Il rapporto prezzo patrimonio netto (p/bv) è vicino ai livelli raggiunti dopo la crisi finanziaria globale e i terremoti del 2011 nel Giappone orientale, mentre il rapporto prezzo/utili (p/e) risulta inferiore rispetto a quello degli altri principali mercati azionari. Al tempo stesso, il rendimento degli utili del mercato azionario Giappone è cresciuto rispetto al rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni”.

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Non solo. Un aspetto di rilievo è che la crescita degli utili è alimentata in modo progressivo da imprese orientate al mercato domestico. “Questo dovrebbe ridurre in futuro la dipendenza dell’indice Tokyo Stock Price (TOPIX) dalle oscillazioni del cambio yen-dollaro. Stando ai nostri analisti, se lo yen restasse intorno agli attuali livelli, gli utili potrebbero essere rivisti al rialzo e dal fronte aziendale potrebbero giungere alcune sorprese positive” puntualizza Christophe Braun, che ricorda come l’amministrazione di Abe abbia contribuito a incrementare la produttività in diversi settori. A cominciare, per esempio, dagli stimoli governativi per incentivare l’innovazione in aree come l’intelligenza artificiale, l’automazione industriale e la ricerca medica.

“Di conseguenza, il nostro team è alla ricerca di società che dovrebbero crescere sulla scia della ciclicità della domanda. Proprio come gli smartphone, i personal computer e molte altre apparecchiature industriali ed elettroniche di uso domestico, le autovetture autonome stanno entrando a far parte dell’ecosistema dei dispositivi connessi, meglio noto come l’Internet delle Cose” specifica Christophe Braun, la cui strategia dedicata all’azionario Giappone (Japan Equity), si concentra, non a caso, sulle aziende con tecnologie avanzate nell’ambito dei sensori e della sicurezza dei dati, aziende pronte a beneficiare della crescita delle fabbriche intelligenti, dei sistemi di sicurezza avanzati per veicoli e dell’Internet of Things.

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Segnali positivi, secondo Christophe Braun, arrivano anche per le mega banche che dovrebbero trarre vantaggio dall’uscita del Giappone dalla deflazione. Tuttavia, dal momento che nel breve termine i tassi di interesse resteranno probabilmente bassi, il manager preferisce diversificare gli investimenti nei servizi finanziari, come titoli e servizi di leasing, rivalutando l’attrattiva di alcuni titoli bancari. Anche tra le small e mid-cap dell’azionario Giappone Christophe Braun intravede opportunità. Soprattutto in quelle che mostrano ampie quote di mercato globali in settori di nicchia e quelle i cui prodotti ad alto valore aggiunto evidenziano anche il potenziale per una crescita sostenibile in un contesto di aumento della domanda.




FinanciaLounge
5 Febbraio 2018
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