Azionario euro: valutazioni attraenti, ma non bisogna abbassare la guardia

Politica monetaria accomodante ed euro più debole rendono l’azionario euro più conveniente rispetto a Wall Street. Ma la chiave, vista l’incertezza politica, resta la selezione.

L’azionario area euro avrebbe tutte le carte in regola per registrare un trend rialzista. Tuttavia, le questioni politiche aperte, in particolare le decisioni del governo italiano nella stesura della prossima legge di bilancio 2019 attesa per l’autunno, dovrebbero consigliare agli investitori la massima attenzione nelle proprie scelte di portafoglio. A dirlo, in una sua analisi sul mercato azionario euro, è Richard Carlyle, Investment Director di Capital Group.

RIFLETTORI PUNTATI SULL’ITALIA

L’esperto parte proprio dalla situazione politica del nostro paese per le sue conclusioni. “In Italia, il nuovo governo populista ha alimentato i timori che l’Italia possa sperimentare una crisi fiscale simile a quella greca. Tuttavia, il nostro economista europeo – Robert Lind – ritiene che tale crisi sia improbabile, dato che il sistema politico interno e le normative fiscali europee limitano le politiche del nuovo governo e la posizione fiscale attualmente compiacente” spiega Richard Carlyle.

ADOTTARE UN APPROCCIO SELETTIVO

L’esperto, però, ammette che i titoli italiani potrebbero comunque risultare vulnerabili all’aumento dei rischi fiscali e politici e, di conseguenza, raccomanda come elemento chiave nelle scelte di portafoglio di investire in modo selettivo.

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POLITICA MONETARIA FAVOREVOLE ED EURO PIÙ DEBOLE

Precisato questo, Richard Carlyle è comunque persuaso che esistano le condizioni affinchè il mercato azionario europeo possa continuare a crescere nei prossimi mesi. Per diverse ragioni. In primis, sembrerebbe configurarsi ancora una politica monetaria di supporto al mercato e alla crescita e un euro più debole.

RALLENTAMENTO ECONOMICO

In secondo luogo, le valutazioni dell’azionario euro risultano più convenienti rispetto a quelle di Wall Street. È vero, ammette l’esperto che l’azionario europeo si è indebolito in risposta alle nuove preoccupazioni in merito all’attività economica (tutte le maggiori economie dell’Eurozona hanno sperimentato tale calo, particolarmente significativo in Francia e Italia) ma è altrettanto vero che la correzione degli indici di Borsa sono sembrate eccessive.

RAPPORTO P/E CONVENIENTE

“Le valutazioni dell’azionario europeo restano interessanti, e se si considera il rapporto prezzo/utili (p/e) corretto per il ciclo, Wall Street risulta più costosa. Anche le valutazioni nella maggior parte dei settori dei mercati europei sono sotto le medie di lungo periodo” specifica Richard Carlyle.

omersukrugoksu / iStock / Getty Images Plus


FinanciaLounge
28 Agosto 2018
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