La Fed punta a un’economia più bilanciata e sostenibile

Per Rick Rieder di BlackRock, la tolleranza della Fed consentirà di estendere i benefici della ripresa a una platea più ampia di consumatori. E può permettersi di lasciar correre un po’ l’inflazione.

La Fed di Jay Powell è come Gumby, l’omino verde di plastilina animata creato una cinquantina di anni fa da Art Clokey che ha una risposta a tutte le situazioni grazie alla sua elasticità. Per questo consentirà all’economia di ‘stiracchiarsi’ un po’ mantenendosi per ora in pausa sui tassi di interesse e mantenendo una quantità di asset in bilancio più ampia di quanto si pensasse prima, consentendo così alle aspettative di inflazione di crescere e prendere corpo. L’economia americana sta vivendo una delle fasi più lunghe della sua storia di crescita e inflazione stabili, mostrando una resilienza davvero rimarchevole che corrisponde a un sistema più orientato ai consumi e ai servizi, e che quindi richiede meno aggiustamenti di politica monetaria che in passato. Quindi una Fed che sostiene in modo appropriato un’economia che punta a chiudere il gap della distribuzione del reddito, spostando un po’ sul lato del lavoro rispetto al capitale il beneficio economico prodotto dalle imprese, il che dovrebbe aiutare a promuovere nel lungo termine un’economia più vitale.

UN’ECONOMIA MENO SOGGETTA AI CICLI

Sono le conclusioni cui giunge dopo il FOMC terminato mercoledì sera l’analisi a caldo di Rick Rieder, Chief Investment Officer di Global Fixed Income e Co-Manager deli fondi Fixed Income Global Opportunities e BGF Global Bond Income di BlackRock. Secondo l’esperto ora la Fed sta dando maggior importanza al fatto che l’inflazione resti contenuta, e lo resterà a lungo secondo il colosso USA del risparmi gestito. Per BlackRock infatti un’economia sempre più orientata ai servizi è meno soggetta al brusco alternarsi di cicli rispetto alle fasi precedenti più basate sull’attività manifatturiera. Per questo la Fed di oggi può permettersi di lasciare all’economia lo spazio e il tempo per ‘modellarsi’ secondo il nuovo paradigma nei mesi a venire. Rieder è convinto che questa Fed ora consentirà all’inflazione di scaldarsi un po’ di più di quanto potrebbe sembrare consentito e all’economia di ‘stiracchiarsi’ un po’, proprio come faceva Gumby sin dagli anni 60. L’obiettivo è quello di far salire le attese di inflazione in modo che l’economia possa ricalibrarsi su un passo di crescita più normale, proprio grazie a una Fed paziente.

Volatilità di inflazione e Pil a confronto
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LA FED PUO’ PERMETTERSI UN PO’ D’INFLAZIONE

Il FOMC ha anche ribadito che continuerà a detenere in bilancio più asset di quanto previsto in precedenza, sospendendo di fatto così anche il Quantitative Tightening, sostenendo così anche il settore finanziario.Per l’esperto di BalckRock anche questo è uno sviluppo non necessariamente pericoloso, a condizione che preveda nel tempo aggiustamenti monetari e regolatori appropriati. In questo modo, prosegue Rieder, la Fed accompagna l’economia verso un moderato ribilanciamento della distribuzione del reddito tra capitale e lavoro. E anche se l’inflazione dovesse accelerare un po’, con una Fed tollerante l’economia, sempre come Gumby, potra tornare alla sua forma originaria dopo essersi stiracchiata per un po’di tempo. Anche perché la banca centrale dispone comunque di una serie di strumenti per intervenire, dai tassi, alla manovrabilità del suo bilancio, all’interesse corrisposto sulle riserve bancarie in ecceso (IOER), fino alla moral suasion.

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BOTTOM LINE

La bottom line di Rieder è che la flessibilità della Fed ‘è un’ottima cosa’ perché come Gumby si è adattato a esigenze diverse da 50 anni a questa parte. La politica monetaria avrà sicuramente bisogno di diversi aggiustamenti lungo un arco di tempo del genere, ma probabilmente non accadrà per un po’di mesi a venire.

Flickr Federal Reserve


FinanciaLounge
21 Marzo 2019
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