Perché la crescita Usa non ha bisogno di inflazione

di Redazione

Secondo BlackRock, alla luce della riunione della Fed, bassa inflazione e crescita sostenuta possono convivere in USA, mentre in Europa servirebbero azioni innovative per sostenere la ripresa

L’attenzione degli investitori dopo la riunione del FOMC della Fed del 30 aprile-1 maggio si è concentrata sul tema inflazione, dopo la presa d’atto della banca centrale USA che l’andamento dei prezzi, sia a livello core che di indice, ha rallentato per collocarsi al di sotto del target del 2%. In ogni caso, il fatto è che l’economia almeno in America è in grado di crescere anche con livelli di inflazione più bassi di quelli che storicamente hanno accompagnato le fasi di ripresa, dal momento che globalizzazione e avanzamento tecnologico rendono problematico per le aziende agire sulla leva dei prezzi. Questo risulta nell’assenza di volatilità, sia sul fronte inflazione che su quello della crescita e del mercato del lavoro, che mostrano invece segni di notevole stabilità. L’unica volatilità è quella del continuo cambiamento di opinione dei commentatori di mercato. E’ la conclusione cui arriva l’analisi a caldo della riunione della Fed di Rick Rieder, Chief Investment Officer Global Fixed Income di BlackRock.

LASCIARE CHE L’ECONOMIA TROVI IL SUO EQUILIBRIO

Secondo l’esperto un’inflazione che continui a viaggiare sotto il target della Fed non deve essere un eccessivo motive di preoccupazione né di dibattito, e concentrarsi a scrutare come le dinamiche dei prezzi potrebbero influire sulle mosse della Fed non è di grande utilità. Crescita economica accompagnata da bassa inflazione invece rappresenta una buona notizia per famiglie e ceto medio, perché consente ai redditi personali reali di crescere senza far surriscaldare l’economia. Rieder sottolinea che la volatilità di una serie di indicatori, dall’inflazione alla crescita economica fino al mercato del lavoro, è ai minimi degli ultimi 100 anni. Ironicamente l’unica volatilità è appunto quella di molti commentatori, che sono pochi mesi fa puntavano a quattro altri rialzi della Fed e ora discutono su quando li abbasserà. Il compito della Fed è piuttosto quello di lasciar lavorare il nuovo modello economico, capace di auto-regolarsi.

Un Powell tentennante che non piace al mercato

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ALL’EUROPA SERVE UN FORTE RILANCIO DEGLI INVESTIMENTI

Se il nuovo modello mostra di funzionare in America, lo stesso non può dirsi dell’Europa, dove la crescita è debole almeno quanto l’inflazione, e dove ci sarebbe invece bisogno di una spinta da investimenti che non si vedono. Per farli ripartire, secondo l’esperto di BlackRock, servirebbe qualche cosa di forte. L’azione della Bce è importante ma da sola non basta. Secondo Rieder potrebbe servire, per ricreare condizioni di crescita, un programma di investimento nel mercato azionario dell’Eurozona. La riduzione del costo del debito ha determinato un abbassamento del costo del credito per aziende che non sono disposte a continuare a indebitarsi. Servirebbe appunto qualcosa di innovativo, e sarebbe il momento giusto per farlo.

lionvision / iStock / Getty Images Plus


FinanciaLounge
2 Maggio 2019
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