Considerare il prezzo della liquidità

Data l’incertezza che domina gli attuali mercati finanziari, molti investitori hanno parcheggiato i propri risparmi in liquidità considerandola una soluzione priva di rischio. Per questi investitori lasciare il denaro sul conto corrente rappresenta un modo per proteggere il capitale e ottenere rendimenti sicuri. Avere un portafoglio investito in liquidità può essere ragionevole nel breve periodo, ma in uno scenario di tassi di interesse bassi il valore del denaro viene sistematicamente eroso dall’inflazione che ne riduce il potere di acquisto futuro.

Ad un tasso d’inflazione del 3%, senza tenere conto degli interessi, il valore di 100.000 euro in contanti scenderebbe a 47.761 in termini di potere d’acquisto nell’arco di 25 anni (vd grafico in photogallery).
Detto questo, resta di grande attualità il solito interrogativo che gli investitori si pongono: “Come investire i propri risparmi ?”.
La liquidità, che ha rappresentato l’investimento sicuro per anni, svolge ancora oggi una funzione di protezione del capitale nel breve periodo, ma nel lungo termine, dato lo scenario caratterizzato da tassi d’interesse inferiori all’inflazione, potrebbe non contribuire al raggiungimento degli obiettivi desiderati.

Anche se è comprensibile che le condizioni di mercato attuali generino qualche ansia, gli investitori che detengono elevati livelli di liquidità dovrebbero riesaminare i propri obiettivi e la propria propensione al rischio e, con l’aiuto di un consulente finanziario, studiare soluzioni adeguate per far crescere il proprio denaro nel medio lungo termine. La liquidità ha un costo intrinseco che cresce con il passare del tempo e che può essere molto elevato: impiegarne una parte in soluzioni di investimento e strumenti finanziari adeguati alle proprie esigenze, rappresenta un modo concreto per rendere più efficiente l’intero portafoglio.




BlackRock
27 Aprile 2012
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