I mercati chiamano, le banche centrali rispondono

di Redazione

Secondo Amundi SGR l’atteggiamento più proattivo di Fed e anche Bce per prevenire conseguenze indesiderate delle tensioni commerciali ha incoraggiato il recupero delle azioni sia un USA che in Europa

I mercati obbligazionari avevano chiamato “ad alta voce in soccorso” le Banche centrali, in particolare la Fed, per prevenire gli incendi dovuti alle alte temperature sul fronte del commercio globale, e la risposta è prontamente arrivata sia dalla Fed che dalla Bce. Dopo aver correttamente previsto l’atteggiamento proattivo della politica monetaria, ora Amundi SGR, nell’analisi settimanale firmata da Giordano Beani, Head of Multi-Asset Fund Solutions Italy della casa d’investimento, osserva che Jerome Powell ha abbandonato il riferimento alla sola pazienza affermando che la Fed sta attentamente monitorando le implicazioni per l’economia statunitense delle aumentate tensioni sul fronte dei dazi e che “agirà in modo appropriato” per sostenere l’espansione economica. L’immediata lettura dei mercati è che la Fed è ormai pronta a ridurre i tassi, con una tempistica di quasi certezza per settembre, ma che prezza anche una possibilità già a fine luglio.

NUOVI TLTRO DELLA BCE A CONDIZIONI MIGLIORI

Quanto alla Bce, l’esperto di Amundi osserva che nel Direttivo di giovedì 6 giugno è stata modificata la cosiddetta “forward guidance”, cioèl’indicazione sulle prospettive future della politica monetaria, spostando l’eventuale prima modifica dei tassi a non prima della metà del 2020, dall’indicazione precedente per fine 2019. La Bce ha anche fornito i dettagli delle prossime operazioni di rifinanziamento del sistema bancario dell’Eurozona, note in gergo tecnico come Targeted Long Term Refinancing Operations. Secondo Beani, le condizioni del TLTRO 3 appaiono migliori rispetto a quanto in precedenza dichiarato, perché il costo per le banche potrà oscillare tra lo 0,10% ed un minimo di -0,3% nel caso in cui siano rispettati specifici obiettivi di crescita del credito a imprese e famiglie. Le differenze principali rispetto al TLTRO 2 sono da un lato che il tasso è variabile, mentre prima era fisso, e che la scadenza delle operazioni è a due anni invece che quattro.

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IL PRONTO SOCCORSO SALUTATO CON RIALZI CONSISTENTI

Sul fronte macro Amundi segnala i vari indici PMI in Cina, USA ed Eurozona, che puntano a una maggior tenuta del settore dei servizi rispetto a quello manifatturiero, maggiormente colpito in prima battuta dalle guerre commerciali, e i dati sul lavoro a maggio negli Stati Uniti, nettamente inferiori alle attese. L’effetto combinato sui mercati finanziari è stato ampiamente positivo, con l’azionario internazionale che ha salutato il “pronto soccorso” delle Banche Centrali con rialzi consistenti, in particolare in Usa ed Europa, con lo S&P 500 che ha fornito un segnale molto positivo dopo la rottura al ribasso la settimana precedente della media mobile a 200 giorni. Anche l’Area Euro ha rimbalzato in modo consistente con l’Eurostoxx 50 in ascesa e l’Italia che tiene il passo. Meno spumeggianti il Giappone ed i mercati emergenti, che però erano precedentemente saliti in controtendenza. Sull’obbligazionario i rendimenti governativi “core” ancora in calo grazie agli effetti delle azioni delle Banche Centrali e spread italiano in forte riduzione.

ORA SI ASPETTANO LA FED E IL G20 DI OSAKA

Sulle divise internazionali infine Amundi segnala il deciso indebolimento del dollaro nei confronti dell’euro e per le commodity la lieve ripresa del petrolio dopo i ribassi delle ultime settimane, mentre l’oro rivisita i massimi dell’anno. L’accordo tra Stati Uniti e Messico che dovrebbe scongiurare l’imposizione delle tariffe minacciata da Trump, insieme all’atteggiamento distensivo delle Banche Centrali, dovrebbe consentire ai mercati di consolidare il recupero in attesa degli sviluppi del conflitto commerciale sino-americano, della riunione della Federal Reserve del 18-19 giugno e della riunione del G20 a fine giugno a Osaka in Giappone.




FinanciaLounge
11 Giugno 2019
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