Adattabilità e flessibilità le parole d’ordine del mercato nel 2018

Lo scenario macro economico è molto positivo ma la normalizzazione dei tassi da parte delle banche centrali e i potenziali rischi suggeriscono cautela.

In vista del 2018, gli esperti di Natixis Asset Management consigliano agli investitori cautela contro l’eccessivo ottimismo in quanto non si possono affatto escludere eventi inattesi che potrebbero bloccare quello che sembra essere un meccanismo ben oliato.

In ogni caso, i mercati dovranno fare i conti con la normalizzazione della politica monetaria delle banche centrali. Pertanto, se gli investitori vorranno trarre i vantaggi dalle opportunità di investimento, adattabilità e flessibilità saranno le parole d’ordine nel 2018.

“I leader aziendali dei mercati sviluppati e dei mercati emergenti possono contare su una visione positiva del contesto e questa posizione è destinata a creare più posti di lavoro e maggiori investimenti. Inoltre, mentre le famiglie sono fiduciose e il rischio deflazione è stato evitato, le politiche fiscali più rilassate dovrebbero fornire ulteriori supporti”, fa presente Philippe Waechter, Capo economista di Natixis Asset Management, che, al contempo, si interroga sulla compatibilità tra queste aspettative di forte crescita economica e la politica monetaria accomodante in corso.

APPROFONDIMENTO
Guarda l’intervista ad Antonio Bottillo, AD di Natixis Investment Managers

Non solo, altri tre rischi sono da tenere sotto stretto controllo.

“Innanzitutto Brexit non solo condizionerà l’economia britannica, ma anche altri settori di business in Europa, come quello dell’aviazione, quello bancario e dell’automotive”, specifica Philippe Waechter, che indica nella revisione della regolamentazione del sistema bancario americano, che crea preoccupazioni sul futuro della stabilità del sistema finanziario, il secondo rischio.

Infine ci sono le negoziazioni sul NAFTA (North American Free Trade Agreement).

“Rappresentano una fonte di preoccupazione in quanto i cambiamenti dell’accordo potrebbero rappresentare brutte notizie per i tre Paesi membri e innescare la rinegoziazione di altri accordi di libero scambio che potrebbero minacciare lo slancio mondiale” spiega Philippe Waechter, che conclude con un auspicio: un punto di svolta vero per l’Europa. “I leader dell’area euro devono cogliere l’opportunità di uno scenario economico solido e del declino del populismo per far sì che le politiche economiche e le riforme delle istituzioni facciano dei passi in avanti”, conclude Philippe Waechter.

** Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da Natixis

FinanciaLounge
19 dicembre 2017
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