Come ridurre le probabilità di rimanere vittime dei propri errori

Per limitare le perdite di portafoglio è necessario dotarsi, con l’aiuto di un consulente di fiducia, di una strategia di lungo termine e, soprattutto, rimanervi fedeli.

Dai tempi di Cartesio abbiamo imparato a distinguere le scienze dure come la matematica e la fisica dalle scienze ‘morbide’ quelle sociali. Ma le prime trattano problemi “morbidi”, le scienze morbide come la psicologia o la medicina trattano problemi duri, che hanno a che fare con la complessità filosofica e sociale dell’esistenza.

“L’economia è scienza morbida, affronta le questioni dei bisogni individuali e collettivi. L’attività di investimento è disciplina ‘morbidissima’, avendo a che fare con l’incertezza, con il futuro ignoto” sottolinea nell’Alpha e il Beta del 12 giugno Carlo Benetti, Head of Market Research and Business Innovation di GAM (Italia) SGR, che poi ricorda come il termine metodo deriva dal greco e si compone di due parole, il suffisso ‘meta’ che significa ‘oltre’, e ‘hodòs’, che sta ad indicare ‘cammino’.

“Mentre il Metodo di Cartesio fornisce moderni strumenti interpretativi per ‘procedere oltre’ nell’indagine scientifica, l’attività di investimento esige un suo ‘discorso sul metodo’ che non elimina l’incertezza, propria del destino degli uomini, ma tende ad attenuare gli effetti dei ‘rumori’ generati dalle emozioni” spiega Carlo Benetti, secondo il quale la strada maestra dell’investitore dovrebbe partire dal controllo delle proprie emozioni e da poche regole di costruzione del portafoglio, per attenuare il rischio di decisioni prese sull’emotività, ad esempio salire troppo tardi sull’onda favorevole oppure scendere nel bel mezzo di una correzione.

In questo momento sembra di essere nel ‘paese dei balocchi’, come lo definisce il professor Fabrizio Crespi, gli indici sono ai massimi, la volatilità ai minimi. Tutti sanno che ‘il paese dei balocchi’ è un luogo pericoloso, così come però si comprende che il rischio, ovvero la direzionalità, sono il motore della performance.

“A un investitore che avrebbe voluto scommettere contro mercati giudicati irrazionali, Keynes rispose che ‘i mercati possono restare irrazionali più a lungo di quanto tu possa rimanere solvente’. Non sappiamo quanto questa fase possa continuare, non sappiamo come si concluderà, per questo serve il metodo, che risulta più importante di qualsiasi esercizio di previsione” puntualizza Carlo Benetti.

Per il manager, di conseguenza, è bene che il mix di portafoglio non debba rinunciare al rischio, che però dovrebbe arrivare a circa un terzo del totale: gli altri due terzi, invece, dovrebbero comprendere strategie alternative e, per quanto possibile, decorrelate.

“Quegli investitori che, anche con l’aiuto di un esperto, si sono dotati di una strategia di lungo termine e vi rimangono fedeli, riducono le probabilità di rimanere vittime dei propri errori” conclude Carlo Benetti.

**  Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da GAM

FinanciaLounge
14 giugno 2017
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