Portafogli unconstrained, non esiste un formato adatto a tutti gli investitori

L’approccio obbligazionario svincolato dal benchmark e da altri vincoli permette di affrontare al meglio questa fase di rialzo dei tassi crescenti di mercato.

Il reddito fisso unconstrained è recentemente finito sotto riflettori in quanto alcuni investitori desiderano liberarsi dai vincoli stretti imposti dai principali parametri di riferimento (benchmark), che possono risultare concentrati esclusivamente su una parte specifica del mercato, trascurando altri segmenti del mercato più adatti alle esigenze di ogni investitore.

Inoltre, dopo 35 anni di rendimenti obbligazionari in calo, il rischio di perdita per i portafogli obbligazionari legati ad un benchmark a reddito fisso potrebbe essere piuttosto alto dal momento che all’aumentare (anche graduale) dei tassi di mercato i prezzi delle obbligazioni tendono a scendere.

Per Ken Leech, Chief Investment Officer di Western Asset, il reddito fisso unconstrained è il più grande sviluppo dell’industria negli ultimi 10 anni ma, al contempo, è anche un’asset class il cui significato varia a seconda degli investitori. “Ritengo che la cosa più importante sia quella di determinare su quali titoli si desideri investire, con quale livello di volatilità, e, infine, come selezionare le fonti di rischio. Quindi non tutto è senza restrizioni: crediamo infatti che sia meglio definire nei particolari le caratteristiche del portafoglio, in modo tale che le nostre aspettative siano completamente allineate con quelle dei clienti”, puntualizza Ken Leech, il cui approccio consiste nell’essere completamente concentrato sul cliente.

“Nei colloqui con i clienti nel corso dei decenni, Western Asset ha riscontrato che gli investitori mostrano una notevole varianza nelle loro tolleranze di rischio, nel loro tipo di asset a reddito fisso preferito e nella natura del rischio che sono disposti ad assumere: in pratica, non esiste un approccio con un format adatto a tutti gli investitori”, sottolinea Ken Leech.

L’approccio di Western Asset cerca chiarezza sui seguenti parametri: volatilità, opportunity set (quale tipo di asset sarà presente in portafoglio), e le fonti di Alpha (quali sono i rischi e i da dove provengono i rendimenti attesi).

Si tratta di punti piuttosto semplici per far comprendere ai clienti esattamente cosa dovrebbero aspettarsi dai loro programmi d’investimento.

In pratica, Western Asset incoraggia ogni cliente a prendere in considerazione i seguenti interrogativi: quanti rischi sono disposto ad assumermi? Quali tipologie di titoli sono confortevoli? Dove sono le fonti di rischio e da dove aspettarmi il rendimento? Quanta volatilità è opportuno accettare?

Le risposte a tutte queste considerazioni sono fondamentali per i clienti che hanno deciso di allontanarsi dalle strategie legate a benchmark tradizionali per abbracciare l’approccio.

FinanciaLounge
16 ottobre 2017
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