Obbligazioni, strategie senza vincoli per non dipendere dal mercato

Nel 2018 gli indici obbligazionari rischiano di essere prigionieri di una composizione rigida del peso degli emittenti e dei contraccolpi negativi del rialzo dei tassi.

L’investitore che predilige gli investimenti obbligazionari sarà esposto alle stesse problematiche sperimentate nel 2017 con un ulteriore fattore negativo: il rialzo dei tassi del mercato obbligazionario. Nell’area euro, per esempio, investendo sull’indice governativo EMU continuerà ad essere penalizzato dai titoli di stato tedeschi che hanno un peso specifico importante nell’indice e che offrono tassi negativi fino ai cinque-sette anni.

Nell’ambito degli indici globali internazionali, invece, le emissioni in dollari USA (che rappresentano una delle componenti di maggiore rilievo sull’indice) continueranno a pesare negativamente sulla performance (in euro) dell’investitore dal momento che le attese sono per un ulteriore indebolimento del biglietto verde rispetto alla moneta unica europea. Se a questi fenomeni già visti (e subito) nel corso del 2017 si aggiunge un graduale rialzo dei tassi obbligazionari (che significa un ribasso dei prezzi delle obbligazioni in misura tanto maggiore quanto più lunga è la scadenza del titolo), ecco che i problemi per l’investitore nel 2018 si moltiplicano in ambito obbligazionario.

“A differenza delle strategie passive, un approccio basato sul rendimento assoluto garantisce un’esposizione attiva e dinamica sui mercati globali a reddito fisso attraverso un insieme diversificato di asset” sostiene però Tim Haywood, investment director per le strategie obbligazionarie absolute return di GAM, secondo il quale, tuttavia, per riuscire a conseguire rendimenti assoluti, l’approccio deve essere flessibile e adattabile, attingendo all’esperienza dei lead-manager e del loro team. Infatti, i fondi a rendimento assoluto che prediligono il reddito fisso hanno il duplice obiettivo di preservare il capitale e di garantire rendimenti positivi in modo (possibilmente) costante e, soprattutto, che sia indipendente dalle condizioni di mercato.

“La capacità di acquisire esposizione in diversi settori, sia su base short (puntando cioè sul ribasso) che long (ovvero al rialzo), e in momenti diversi, permette di sfruttare la gamma di opportunità nel modo più ampio possibile, attraverso l’accesso a flussi di rendimento diversi e divergenti” puntualizza Tim Haywood.




FinanciaLounge
3 gennaio 2018
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