Minibond: ricadute positive per le banche, le PMI e l’economia

C’è un sottile filo rosso che congiunge in modo ideale le piccole e medie imprese (PMI) italiane, le banche e la crescita dell’economia del nostro paese: i minibond. Questi ultimi sono uno strumento di finanziamento per le PMI italiane che consentono di sostenere i propri progetti di sviluppo al di fuori del sistema bancario.

Si tratta di un prestito obbligazionario a tutti gli effetti emesso da una azienda non quotata a tre principali condizioni:
1) l’obbligazione deve essere assistita da uno sponsor;
2) l’ultimo bilancio dell’azienda che emette il minibond deve soddisfare una revisore legale o superare i controlli di una società di revisione;
3) i titoli devono essere collocati presso investitori qualificati e scambiati esclusivamente tra tali investitori a condizione che non siano direttamente o indirettamente soci dell’emittente.

Considerando che le imprese italiane attualmente risultano finanziate per oltre il 90% esclusivamente dalle banche è facilmente comprensibile il potenziale dei minibond. Questo perché nel nostro paese sono attive oltre 10 mila imprese con un giro d’affari superiore ai 5 milioni di euro e profitti medi dell’ordine del 10 per cento: aziende che possono utilizzare la flessibilità dei minibond per utilizzare fonti di credito alternative al circuito bancario.

I minibond, infatti, presentano alcuni vantaggi. Permettono una ottimizzazione della gestione finanziaria dell’impresa riducendo i rischi legati all’esclusiva del credito bancario. Consentono agevolazioni fiscali che, in passato, erano appannaggio delle sole grandi aziende. E, infine, ma non certo per importanza, sono strumenti finanziari non rilevati dalla centrale dei rischi di Bankitalia.

Quest’ultimo particolare da un lato ha ricadute positive sul rating bancario e sulla reputazione creditizia dell’azienda e dall’altro, come conseguenza diretta di questi aspetti, produce un’implicazione positiva sul sistema bancario italiano che risulta meno esposto ai finanziamenti alle imprese. Come dire, che lo sviluppo dei minibond in Italia potrebbe favorire le valutazioni delle banche, rendere il sistema del credito alle PMI meno oneroso e agevolare la crescita economica.

FinanciaLounge
4 maggio 2016
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