Idee di investimento – Azioni – 12 febbraio 2018

La correzione in atto è fisiologica e offre occasioni di investimento: in Borsa focus su Giappone, biotech, energia, media e le metropoli sostenibili e in rapida crescita.

“Le brutte correzioni si verificano quando emergono fondamentali in deterioramento negli utili societari o nella crescita economica e fattori tecnici estremi (come il momentum e le valutazioni)” spiega, nell’articolo: “Moore, Fondamentali solidi: quella in corso è una ‘buona’ correzione”, Colin Moore, Global Chief Investment Officer di Columbia Threadneedle Investments, che, invece, inquadra come buona correzione quella che si verifica quando il calo è imputabile sostanzialmente a fattori tecnici mentre i fondamentali restano solidi o in miglioramento. E questo, sottolinea il manager, è il caso dei movimenti di mercato dei primi giorni di febbraio.

Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda pure gli esperti del BlackRock Investment Institute (BII). “Vediamo l’espansione globale sincronizzata in grado di continuare nel 2018. Il nostro BlackRock Growth GPS, che fotografa le prospettive delle economie del G7, è ai massimi livelli in tre anni, con le aspettative di consenso in ripresa grazie all’impulso atteso dagli stimoli fiscali degli Stati Uniti. Tra l’altro, i dati macro ottimistici stanno arrivando da tutte le aree geografiche: più di recente dalla Cina e dalla zona euro” sottolineano nell’articolo “La correzione di Borsa è un’opportunità per aggiungere rischio in portafoglio” gli analisti del BII, che poi passano ad affrontare l’impatto relativo sia alla revisione delle imposte recentemente emanata dall’amministrazione Trump e sia dal maggiore budget per la spesa federale. “Si tratta di fattori – spiegano – che, in base alle nostre stime, potrebbero aggiungere 0,8 punti percentuali alla crescita del PIL degli Stati Uniti nel 2018. Ciò potrebbe far pendere l’equilibrio verso una crescita accelerata. Una tale spinta potrebbe abbreviare la data di scadenza del ciclo economico di crescita a due o tre anni”. Se, al contrario, le pressioni da surriscaldamento fossero contenute, l’espansione potrebbe durare più a lungo. Ma gli esperti di BII ritengono che l’attuale contesto rappresenti una solida base per investire in azioni, in particolare nei mercati emergenti.

Un contributo a districarsi nella giungla dei dati e delle news che in ogni momento pervadono i mercati giunge dall’analisi dei big data che consente di rendere visibili i collegamenti sottili che accomunano le società e influiscono sulle rispettive performance. A spiegarlo, nell’articolo “I big data per scoprire legami tra società apparentemente distanti” sono gli esperti di Goldman Sachs Asset Management (GSAM), secondo i quali, tra i temi di maggiore rilievo in vista del 2018, ne individuano tre: la digitalizzazione dell’intrattenimento, la rinascita dei beni di lusso, i potenziali rischi di business derivanti dal quadro normativo.

Non ha bisogno di fare ricorso invece ai big data Christophe Braun, Investment Specialist di Capital Group, per arrivare alla conclusone che i tre pilastri dell’Abenomics (allentamento monetario, stimolo fiscale e riforme strutturali) hanno gettato le basi per una crescita strutturale dell’azionario del Giappone. “Il nostro team è alla ricerca di società che dovrebbero crescere sulla scia della ciclicità della domanda. Proprio come gli smartphone, i personal computer e molte altre apparecchiature industriali ed elettroniche di uso domestico, le autovetture autonome stanno entrando a far parte dell’ecosistema dei dispositivi connessi, meglio noto come l’Internet delle Cose” specifica nell’articolo “Giappone, continua la luna di miele tra l’economia e il governo Abe” Christophe Braun, la cui strategia dedicata all’azionario Giappone (Japan Equity), si concentra, non a caso, sulle aziende con tecnologie avanzate nell’ambito dei sensori e della sicurezza dei dati, aziende pronte a beneficiare della crescita delle fabbriche intelligenti, dei sistemi di sicurezza avanzati per veicoli e dell’Internet of Things.

Gli esperti di ClearBridge Investments (gruppo Legg Mason), nell’articolo “Biotecnologie, energia e media: c’è ancora del valore a Wall Street” osservano che, nell’ambito di Wall Street, diversi settori sono in buona posizione per beneficiare del consolidamento, compresa la sanità dove le azioni biotech che offrono innovazione e possibilità di crescita dell’offerta, interessante per i potenziali acquirenti nel segmento delle large cap farmaceutiche. Anche i settori dell’energia e dei media presentano asset preziosi, che potrebbero far partire l’attività, mentre la possibile pioggia di liquidità dei rimpatri potrebbe favorire le operazioni sui tecnologici. Nel segmento delle small cap USA, invece, Royce (gruppo Legg Mason) rileva valore nei settori ciclici, dove le valutazioni (in termini di rapporto prezzo/utili attesi per i prossimi 12 mesi) si fermano a 18,5, a fronte del p/e prospettico pari a 26,9 dei settori difensivi. D’altra parte l’espansione economica globale dovrebbe favorire i ciclici con un’esposizione globale.

Nell’articolo “Sostenibilità idrica, Singapore è un modello per i paesi sviluppati”, si parla dell’esempio virtuoso della gestione dell’acqua a Singapore, un modello basato su know how tecnologico e modifiche strutturali nelle abitudini dei consumatori.

Per conoscere invece le migliori città globali si può fare affidamento all’indice Schroders Global Cities 30. “L’indice Schroders Global Cities 30 considera sia le dimensioni che il ritmo di crescita delle città” puntualizza Hugo Machin, co-gestore, insieme a Tom Walker, del fondo Schroder ISF Global Cities Real Estate di Schroders, il cui target di investimento è rappresentato dai titoli azionari in grado di beneficiare della domanda di proprietà commerciali nelle città globali più promettenti. “Si tratta delle metropoli con limiti all’offerta immobiliare, che non possono espandersi ulteriormente per confini geografici o regole urbanistiche, come nella green-belt londinese” specificano i due manager nell’articolo “Schroders Global Cities 30: Los Angeles prima davanti a Hong Kong e Londra”.

FinanciaLounge
12 febbraio 2018
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