Borse verso la grande rotazione?

Nell’anno che sta per finire tecnologici e emergenti hanno corso a perdifiato e forse sono pronti a una pausa. Il loro posto potrebbero prenderlo quelli andati male finora, tra cui non mancano i grandi nomi.

Non c’è dubbio che i tecnologici, soprattutto americani, e gli emergenti, siano stati i grandi protagonisti del 2017 delle borse globali. Per questo sono in diversi a chiedersi se il 2018 non porti nel suo fagottino una grande rotazione dei temi preferiti dagli investitori.

Qualche segno si vede già nell’ultimo scorcio del 2017, con ondate di prese di beneficio che si abbattono sull’high tech americano, che indubbiamente ha corso a perdifiato, e sugli azionari emergenti, che vedono l’indice MSCI EM flirtare al ribasso con la media mobile a 100 giorni negli ultimi tempi dopo i massimi di oltre sei anni toccati a metà novembre. I due comparti azionari non sono privi di collegamenti. Infatti i titoli high tech, soprattutto quelli asiatici, costituiscono il 28% dell’indice MSCI emergenti.

In ogni caso un’economia globale che si appresta a entrare nel 2018 sull’onda di una robusta ripresa gioca a favore delle azioni emergenti, che sono le prime a beneficiarne.

“Se l’IT globale va giù, gli emergenti saranno in difficoltà,” ha dichiarato a Bloomberg Maarten-Jan Bakkum, senior strategist dell’olandese NN Investment Partners, che per la prima volta da inizio anno non raccomanda più di sovrappesare l’azionario emergente, anche perché man mano che si avvicina fine anno “l’investitore vuole prima di tutto proteggere la performance.”

Ma se high tech ed emergenti fossero sul punto di prendersi una pausa dopo la corsa, dove posizionarsi? Investorplace.com propone una ricetta semplicissima: su quel 30% dei listini di Wall Street che si prepara a chiudere in calo il 2017. In testa a questo gruppo i bei nomi non mancano, a cominciare da General Electric, AT&T e Exxon Mobil.

FinanciaLounge
8 dicembre 2017
Partner
Top