Azioni sostenute da crescita utili e valutazioni relative

Il rialzo del mercato azionario è nella sua fase finale, ma l’imperativo per Fidelity International è di essere più audaci più a lungo. Tecnologia e telefonia i settori preferiti.

Il mercato azionario è entrato nella fase finale del suo prolungato rialzo ma, secondo Fidelity International, la crescita degli utili è ancora solida. A livello mondiale le stime della casa di investimento sono di un +14,4% per quest’anno e di +10,3% per il prossimo, e a supportare le azioni c’è anche una valutazione relativa ancora favorevole, considerato che il rendimento dei titoli di Stato Usa è intorno al 2%.

Ma come terminerà questo lungo periodo di rialzo? A favore di uno scenario positivo gioca il fatto che nell’economia globale c’è un elevato ammontare di capitale in eccesso.

I bilanci aziendali sono solidi e una montagna di denaro, qualcosa come un triliardo di dollari, è stata raccolta dai fondi di private equity, ma non ancora impiegata. In termini di aree geografiche, gli analisti di Fidelity vedono negli Usa un contesto ancora relativamente favorevole alle azioni; in Europa le preoccupazioni politiche sono scomparse e le azioni hanno beneficiato di un effetto “rimonta” in termini di utili e di valutazioni, la selezione dei titoli sarà fondamentale.

Nell’area Asia-Pacifico l’interesse degli investitori si è rifocalizzato sulla Cina, dopo l’annuncio della sua inclusione nell’indice MSCI; le riforme dal lato dell’offerta sono incoraggianti e offrono alcune opportunità selettive.

In Giappone la crescita economica è sana, ma l’inflazione è ancora indietro rispetto alle aspettative e qui Fidelity ritiene che le migliori opportunità siano da cercare tra i titoli a media o piccola capitalizzazione. Un aumento della crescita globale e un dollaro più debole, infine, stanno fornendo un sostegno ai mercati emergenti, con le azioni del settore materie prime che stanno beneficiando di prospettive più positive.

In termini di settori globali, Fidelity rimane positiva sui tecnologici e anche sui titoli del settore telefonico, in gran parte per effetto della positiva valutazione data ai mercati nazionali delle telecomunicazioni caratterizzati da un elevato potere di determinazione dei prezzi, come quelli di Corea, Giappone e Usa. Maggiore cautela, invece, per il settore dei beni di consumo discrezionali e ancor di più per il comparto energetico.

** Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da Fidelity International

FinanciaLounge
24 ottobre 2017
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