MIFID II e consulenza come valore aggiunto: le sfide da affrontare

Cosa cambierà per i consulenti finanziari e come adattarsi: il punto di Alessandro Arrighi di Ethenea tra mercati in evoluzione e gestione del rischio.

MIFID II, nuove sfide per i consulenti e gestione dei rischi: sono alcuni dei temi che abbiamo toccato insieme ad Alessandro Arrighi, Head of Business Development di Ethenea Independent Investor durante la tappa torinese di ConsulenTia17. In questa fase, rendimenti obbligazionari ai minimi e mercato azionario piuttosto caro rappresentano un dilemma per tutti i gestori.

“La nostra è una gestione da buon padre di famiglia – spiega Arrighi – basata sulla volontà di garantire un rendimento costante evitando rischi inutili e volatilità elevata. Per quanto riguarda l’obbligazionario, in realtà il nostro approccio non è cambiato negli ultimi anni: emittente solido e di alto livello con gestione tattica di tutte le influenze su rischiosità e rendimento. Per esempio, utilizziamo i futures per gestire gli effetti delle politiche monetarie. Ciò permette di avere rendimenti superiori alla media da portafogli con rating medio-alti”.

L’altro rebus per gli investitori è ovviamente rappresentato dalle azioni, spesso molto costose rispetto a rendimenti che, per loro stessa natura, non possono essere garantiti: “Sul fronte azionario – commenta Arrighi – continuiamo a privilegiare i mercati sviluppati andando a traslare la nostra view macro sulle scelte di stock picking. In generale, puntiamo su mercati e titoli molto liquidi per poi andare a sfruttare i futures non per fare scommesse, ma piuttosto per gestire la volatilità e il rischio atteso sul portafoglio”.

ConsulenTia17 Torino è stato in larga parte dedicato all’avvento della MIFID II: “Anche per la case di gestione è un tema centrale – afferma Arrighi – e lo è ovviamente per Ethenea. Credo che sul mercato italiano la sfida principale sarà aiutare il cliente nell’accettazione della nuova logica di costi, indurlo a spostare l’attenzione sulla professionalità della consulenza e sugli strumenti a disposizione per migliorare e monitorare gli investimenti. In secondo luogo, con MIFID II sarà necessario rivedere i costi nel complesso tenendo conto delle nuove necessità di trasparenza e chiarezza”.

E la stessa Ethenea, spiega Alessandro Arrighi, è pronta a fare la sua parte per supportare il mondo della consulenza in questa transizione: “Storicamente, siamo sempre stati sensibili al costo per il cliente finale. L’azienda ha già dichiarato che si farà carico dei costi di ricerca per la gestione dei prodotti proprio per non scaricarli sull’investitore. Inoltre, da un anno abbiamo avviato le Masterclass Ethenea, un percorso di formazione per i consulenti incentrato non sui regolamenti, ma sull’approccio psicologico necessario ad accompagnare il cliente nell’accettazione dei cambiamenti. In pratica, per aiutare l’investitore a vivere i costi non come un peso, ma come un valore aggiunto per la qualità della consulenza che riceve”.

**  Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da Ethenea




FinanciaLounge
22 settembre 2017
Partner
Top