Small cap, un’opportunità imperdibile per gli investitori pronti a studiare i bilanci

L’investimento nelle small cap non è privo di rischi ma la scarsa copertura del mercato da parte degli analisti crea interessanti occasioni, soprattutto in Europa.

Chiunque abbia investito nelle small cap è perfettamente consapevole che si tratta di una opzione non priva di rischi. Tra i principali motivi spicca la mancanza di una copertura di ricerca di qualità da parte degli analisti finanziari: carenza che si è ampliata dopo la grande crisi del 2008–2009 che ha costretto molte investment bank a ridimensionarsi e a concentrarsi sui titoli principali dei listini azionari. Proprio questa carenza di informazioni sulle imprese di più ridotte dimensioni, potrebbe scoraggiare molti investitori e, al contempo, determinare le premesse di una volatilità significativa dei prezzi quando le Borse correggono.

ATTENZIONE ALLA VOLATILITA’ IN AUMENTO

“Tuttavia, per gli investitori pronti a studiare i bilanci, queste società rappresentano un’opportunità imperdibile” commenta Christian Solé, Senior Financial Analyst di Candriam Investors Group. L’esperto, pur convinto che nell’anno in corso i mercati e le small cap possano ancora salire, teme uno scenario di aumento consistente della volatilità innescato dall’imminente tapering europeo (riduzione e azzeramento dell’acquisto sul mercato di titoli obbligazionari euro da parte della BCE) e la fine di una liquidità a basso costo.

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PMI DI ALTA QUALITA’ E CON BILANCI SOLIDI

“Uno scenario con implicazioni macroeconomiche, soprattutto per le società di piccole dimensioni, in quanto la scarsa liquidità potrebbe intensificare le oscillazioni dei prezzi azionari. Inoltre, ciò potrebbe segnare la fine dei credit spread a basso costo (ovvero dei finanziamenti a basso costo per le piccole e medie società, ndr). Ecco perché difendiamo l’importanza di rimanere focalizzati sugli investimenti in piccole società di alta qualità con bilanci solidi” sottolinea Christian Solé. Caratteristiche distintive, per l’analista, sono il fatto di essere attive in mercati di nicchia in crescita, un management dinamico e capacità in termini di innovazione.

I FONDATORI AL COMANDO

“È interessante constatare come molte delle migliori società di piccole e medie dimensioni con tali caratteristiche siano gestite dai loro stessi fondatori, che tendono a essere più prudenti nel ricorrere all’indebitamento poiché è in gioco il loro stesso patrimonio. Tali fondatori riconoscono anche l’importanza dei flussi di cassa, della redditività e della crescita dei ricavi nello sviluppo della società” fa inoltre presente Christian Solé secondo il quale un altro aspetto premiante per le piccole società è costituito dalla struttura aziendale più snella rispetto ai competitor grandi dimensioni “il che consente loro di assumere decisioni in modo più rapido e più reattivo”.

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VALUTAZIONI IN LINEA CON LA MEDIA STORICA

Per quanto riguarda infine alle valutazioni, se è vero che attualmente le small e mid cap europee trattano in Borsa con un premio rispetto alle società a grande capitalizzazione, è altrettanto vero, fa notare Christian Solé, che il tutto è in linea con la media storica.

**  Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da Candriam Investors Group

FinanciaLounge
16 marzo 2018
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